Primo Levi
Voi che vivete sicuri
Nelle
vostre tiepide case;
Voi che trovate
Che lotta per mezzo pane
tornando la sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce la pace
Che muore per un sì e per un no
Considerate
se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno:
Meditate che
questo è stato:
Vi comando queste parole:
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi
alzandovi;
Ripetetele
ai vostri figli:
O vi si sfaccia la casa,
La malattia ve lo impedisca,
I vostri cari torcano il viso da voi.
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IL TRENO DEL NULLA
di Filippo Di Blasi
Ti chiedo,…………accadde allora?
... più non lo ricordi,
o, forse non lo vuoi.
D’antica progenie l’infinito dolore
odiata luna non sembravi capire,
e ogni notte tornavi a brillare.
Giunto al fine è il treno del nulla
sosta farà sull’infausta soglia ove
riposta speme s’addoglia.
Uomini, donne, vecchi e bambini,
piagati da empie ferite
dai piombati carri scenderanno:
hàftlinge presto diverranno.
Di luce fioca luminano l’esauste menti;
forse tutto ciò non esiste, penseranno,
e subito si ricrederanno.
Bramosa, la folla dei fantasmi
li accoglie, li cinge,
li stringe, li soffoca.
Voce misteriosa di potenze malvagie
sussurra: tutto si sta compiendo !
Arbeit………macht………frei……..!
Cosa accade di là,
nel luogo che si apre
dietro l’oscura porta?
Links………! Ed è la vita.
Rechts…….! Ed è la morte.
Non ci sarà nessun’altra sorte !
Feroce nella sua dimensione
il Camino è lì che aspetta
e par non aver fretta.
E quando i figli odieranno i padri
e le sfinite madri ancor ti pregheranno
tu Dio,……….Dio, dove sarai ?
Di là, oltre la vita,
nessun grido potrà più spezzare
il silenzio dell’invincibile morte.
Dal lato più oscuro delle menti
di ferocia e distruzione armati,
gli Angeli del Male
d’un tratto eran sbucati;
tutto l’inferno lor ed il rancor
sulle povere genti han rovesciato,
decisi a dominare il mondo.
Lontana ancora appare
la stazione della ragione,
né… se ne scorge la soglia;
ma tu, ricorda
e di ciò non farti mai meraviglia,
è sempre in orario
il treno del nulla.
Solo cinquant’anni fa…..
Si, accadde allora.
Ma…. accadrà ancora !
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